Crostata con rabarbaro all'alchermes e pistacchi

Se e quando andrò via dalla Germania (rimango sempre con questo sogno, dopo sei anni oramai sigh) una delle cose che rimpiangerò sarà il rabarbaro. Qui l'ho scoperto, e qui ho imparato ad amarlo e apprezzarlo. Così tanto, fino al punto di testarlo in qualche dolce particolare, come in questo caso, ma anche per un consumo molto più "ordinario", per esempio alla mattina con lo yogurt., semplicemente cotto con un po' di xilitolo. Il suo sapore unico, dolce ma anche leggermente aspretto, e quel colore così invitante, lo rendono una vera chicca.

In questa crostata leggera e senza burro, per esaltarne il sapore ho lasciato il rabarbaro al naturale, con un tocco italianissimo grazie all'alchermes e i pistacchi leggermente salatini e croccanti, per il boccone perfetto!

La polvere di lampone. profumata e con il suo aspretto pure, completano questa crostata perfetta per l'estate.

In alternativa al rabarbaro, immagino che le fragole possano essere altrettanto buone, magari con l'aggiunta di un po' di succo di limone per mantenere nell'effetto finale una punta di acidità.


Ingredienti per la frolla (stampo di 24 cm di diametro)

300 g di farina (00 o farro)

150 g di burro vegetale

80 g di zucchero

1 cucchiaio di marsala

2 tuorli

½ bustina di lievito per dolci


Per il ripieno

300 g di coste di rabarbaro (o fragole)

3 cucchiai di alchermes

50 g di zucchero di canna + 1 cucchiaio per cospargere


Per completare

3-4 cucchiai di pistacchi tostati già sgusciati

Polvere di lampone essiccato

Procedimento

Per la frolla, mescola in una ciotola la farina con il lievito e lo zucchero. Fai un incavo nel centro e aggiungi i tuorli sbattuti e il marsala, mescolando con una forchetta. Unisci la margarina a fiocchetti e lavora l’impasto fino ad ottenere una massa uniforme e compatta.


Avvolgi in pellicola e fai raffreddare in frigorifero 2 ore (ancora meglio tutta la notte).

Elimina dal rabarbaro le parti finali terrose e i filamenti, taglia le coste a tronchetti di 3-4 cm di lunghezza e tuffale in una ciotola piena d’acqua, per eliminare tutte le impurità.


Scola il rabarbaro e tampona con un foglio di carta assorbente. Versalo in una ciotola con 50 g di zucchero di canna e l’alchermes, mescolando. Fai riposare e insaporire per 15 minuti.


Nel frattempo riprendi la frolla dal frigo, e stendila con il matterello a uno spessore di 2-3 mm. Rivesti con il disco ricavato una tortiera di 24 cm di diametro (con fondo estraibile, oppure rivestito con un disco di carta forno).


Riempi il guscio di frolla con i tronchetti di rabarbaro scolati dalla marinata. Versa il sughetto sul rabarbaro e cospargi con il cucchiaio di zucchero rimasto.


Copri la tortiera con un foglio di alluminio e cuoci in forno già caldo a 190°C per 25 minuti.

Trascorso questo tempo, elimina l’alluminio e procedi la cottura per altri 20 minuti, a 170°C, fino a quando la crostata sarà leggermente dorata e il rabarbaro “appassito”.


Fai intiepidire la crostata e servila completando con i pistacchi tritati e un pizzico di polvere di lamponi essiccati.